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8 aprile 2011

L'immigrazione disumanizzata

Forse neanche la tragedia di oltre 200 morti in mare in un unico incidente, che si sommano a tanti altri naufragi di migranti che rimangono ignorati o sottaciuti, è riuscita a smuovere un po' gli animi.
Non è un discorso di buonismo, ma è una realtà che -ed è una delle colpe più grave di anni e anni di gestione disastrosa, se non criminale, dell'immigrazione in Italia- ormai siamo arrivati al livello di negare l'umanità di un migrante. Ormai, sono entrati nel meccanismo mentale collettivo concetti come quello per cui un uomo che è entrato in Italia senza permessi commette già per questo un crimine, e nessuno riflette sul fatto è un diritto inalienabile di ciascuno di noi di potersi spostare, andare a vivere dove preferiamo e come vogliamo. E riteniamo normale che un migrante clandestino possa essere trattenuto a tempo indeterminato in un qualche "centro di identificazione ed espulsione", tendopoli o chicchessia: ahò, stiamo arbitrariamente privando della libertà personale migliaia di persone, ce ne rendiamo conto? Reputiamo normale, giusto, privare un uomo di uno dei suoi diritti primari. E questa è la conseguenza, possono anche creparne 200, ma in fondo ce ne importa poco, "cazzi loro, potevano restarsene a casa". Disumanizzati.

Nota pratica: il ministro Maroni sarà anche una delle facce migliori della Lega, ma sulla crisi degli sbarchi ha dimostrato una totale incompetenza (sperando che fosse in buonafede), ennesimo ministro per cui le dimissioni sarebbero l'unica strada. Adesso poi, ci si lamenta, giustamente, del comportamento tenuto dalla Francia, che sta chiudendo le frontiere, contribuendo ad acuire la tensione. Beh, a parte che il fatto che Sarkozy fosse un infamone ce li sapeva già da parecchio, lui come tanti altri leader di destra in Europa, ma altro non sta facendo che attuare quelle stesse identiche politiche che vorremmo e cerchiamo di applicare anche in Italia... ma se sono sulla nostra pelle, ci si lamenta... ah, e complimenti vivissimi alla nostra politica estera, prove su prove su come siamo i grandi amici di tutti, e come ce l'abbiamo noi un peso politico, a stento USA e Cina...

14 settembre 2010

Di strani proiettili e politiche dell'accoglienza

La Marina libica, cui graziosamente forniamo motovedette, apre il fuoco su un peschereccio italiano che ritenevano transitasse nelle loro acque territoriale. Il peschereccio è raggiunto da numerosi colpi, ma fortunatamente tutti illesi.
Il valente Frattini, ministro degli Esteri che una volta pareva quasi una persona seria, difende l'interesse nazionale, neanche prova a chiedere scuse formali alla Libia (del resto, è il ministro che all'epoca dell'arresto buffonata degli operatori di Emergency in Afghanistan in primavera, era stato pronto a schierarsi con chi li accusava di complicità coi talebani), e spiega che i libici hanno sparato in aria. Sì, quei particolari proiettili come quelli sparati a Genova al G8, che vengono stranamente sparati in aria, ma poi ricadono e colpiscono la gente a terra.
Anche Maroni getta acqua sul fuoco, spiega che è stato solo un incidente e che la Libia s'è scusata (scuse del comandante della Guardia Costiera libica, pezzo grosso, mica brustolini!). E ci spiega come sia potuto avvenire: "Io immagino che abbiano scambiato il peschereccio per una nave che trasportava clandestini". Claro. Ebè, le barche con immigrati a bordo non le si prende a mitragliate?

11 gennaio 2010

Rosarno e dintorni

Mi scuso per l'assenza di questi giorni. Rimedierò.

Su Rosarno.

Il Ministro dell'Interno Maroni ha avuto modo di spiegare che il problema sarebbe la "troppa tolleranza per i clandestini".
Che invece lo Stato, che da quasi dieci anni le destre governano quasi ininterrottamente, non riesca a evitare che migliaia di immigrati -clandestini per colpa di leggi disastrose- vengano sfruttati dalla malavita organizzata in modo schiavistico, con l'inevitabile tensione che ne deriva, e che la stessa criminalità fomenti violenze gravissime e moti di piazza contro gli stessi immigrati (oggi a Rosarno, l'anno scorso a Castelvolturno), non è un problema. Anzi, il Tg2 sagacemente spiega come sia improbabile tirare in ballo la mafia, perché un po' di polizia impegnata a fermare e deportare clandestini che hanno avuto il coraggio di ribellarsi sarebbe troppo pericolosa per la 'ndrangheta.

24 gennaio 2009

Pretesti

Pretestuoso Maroni, che con la scusa della preghiera musulmana in Piazza Duomo, ne approfitta per annunciare restrizioni per qualsiasi tipo di manifestazione, vietando le piazze su cui si affacciano luoghi di culto (una rarità in Italia...).
Pretestuosi il Pd e l'Idv, che per tenersi buoni i rapporti con la Lega Nord in vista di non si sa bene cosa collaborano e avallano con l'astensione l'approvazione del "federalismo fiscale" (riforma che Tremonti ammette candidamente non sapere assolutamente quale impatto economico avrà, e che qualche esponente leghista si compiace di spacciare per riforma istituzionale).
Pretestuosi e antidemocratici Pd e Berlusconi infine, che per racimolare qualche voto in più e imporre un quasi bipartitismo coatto si appellano a governabilità etc per introdurre uno sbarramento al 4% alle Europee.