31 dicembre 2010

Boicottaggio di inizio anni '10

Mentre il 2010 volge al termine e tutti siamo felici al pensiero di entrare a pieno titolo negli anni Dieci, il pensiero non può che correre al vile e sgarbato Brasile, che ci nega il Battisti, unico isolato e anche solitario latitante all'estero.
Oltre che a ribadire le proposte ritorsive fatte l'anno scorso, un appello di cuore a tutti coloro che si apprestano a festeggiare l'anno nuovo, affinché evitino con forza, in spregio allo stato pentacampione, qualsivoglia trenino a ritmo di samba (la danza come la paranza che si balla nella latitanza).
Buon anno nuovo popolo gentile della Rete!

29 dicembre 2010

Dissidio irriducibile

Eclatante esempio del dissidio irriducibile tra modernità e tradizione.
Come conciliare le tradizionali cure a base di vino caldo e grappa (note panacee, insieme alla Foille, di ogni male) con la tachipirina?

28 dicembre 2010

Ciao Piccolo! (primus inter canes)

Il Morto del Mese ci informa della tragica dipartita di Piccolo, cane veneto dal bellu cazzu de nome, noto per essere (stato) il cane più vecchio del mondo intero.
Era cieco sordo e totalmente invalido, ma aveva sorpassato bellamente i 23 anni di esistenza.
Quindi bardasci.
Peso scoprire di essere più vecchio di tutti i cani presenti sulla faccia della Terra.
Insomma, a fine anno bisogna farli i conti con la propria esistenza.

25 dicembre 2010

21.05.1944, Monte La Pelosa, sede del Comando della Brigata Garibaldina "Antonio Gramsci"


Cuore sereno, e tanti auguri a tutti, amici e compagni!

21.05.1944, Monte La Pelosa, sede del Comando della Brigata Garibaldina "Antonio Gramsci"
"I pochi presenti al Comando decidono di approfittare della bella giornata di maggio, per trascorrere qualche ora di riposo. Certamente quelli di servizio di guardia rimangono al loro posto per questi si provvederà domani che sono di riposo. A passare l'ordine ai partigiani ci pensa l'ufficiale di servizio con l'aiuto dei due piantoni.
Si consuma il rancio tutti insieme nella pratarina. Appena terminato di mangiare il partigiano La Bella, comincia a suonare la sua fisarmonica. Dante prende la vecchia chitarra e cerca di fare d'accompagno alla fisarmonica. I giovani partigiani cominciano a ballare ma con molta fatica poiché la sala improvvisata non ha pavimento asfaltato, ma poggia sulla terra più o meno battuta. Ballano pure le figliole del Comandante e la Gianna. In un secondo tempo ballano gli anziani: Pasquale, Gildo, Procoli, Bruno ecc. Il cuoco arriva con una damigianetta di vino e passa da bere a tutti. Il Comandante parla brevemente della situazione politica e militare del momento e chiude il suo dire con queste parole: « Compagni partigiani, dopo i numerosi nostri carissimi fratelli e compagni, fucilati dai tedeschi, dopo i 96 partigiani caduti prima del rastrellamento e i 54 caduti durante gli undici giorni di accerchiamento da parte delle due divisioni tedesche, qualcuno potrebbe obbiettare che non si dovrebbe ballare e stare allegri come tutti noi stiamo in questo momento. Tale giudizio potrebbe avere anche fondamento, ma la vita è la vita. A che varrebbe mettersi in lutto? Certamente a nulla. Noi - dice Pasquale -, siamo in dovere di vendicare i nostri caduti, ma ciò lo facciamo raddoppiando le nostre azioni di guerra contro i nazifascisti. La nostra parola d'ordine è sempre stata e lo sarà fino alla definitiva liberazione del nostro Paese: rendere impossibile la vita al nemico che sta calpestando la nostra cara Italia.»
A questo punto i presenti tutti a una voce gridano: « W l'Italia libera e indipendente!»
Pasquale riprende a parlare dicendo: « Qualche volta è necessario divertirsi pure per qualche ora. Ciò serve anche, specie ai giovani, per raddolcire l'animo. Non si possono passare i mesi e mesi a pensare al servizio di guardia e sparare con il mitra, la bomba o la mitragliatrice. Malgrado la fede che ci anima - afferma con forza il Comandante -, malgrado la giustezza della nostra lotta armata, in quanto mira non soltanto a ridonare la libertà al popolo e l'indipendenza alla nazione, ma anche ad accelerare la fine della guerra, con il fermo proposito che di guerre non se debbono più fare, occorre se pure per poche ore lo svago, il diversivo. Altrimenti si potrebbe cadere alla aberrazione. Divertitevi perciò cari compagni partigiani con l'istesso slancio di quando partite per le azioni di guerra.»
Alfredo Filipponi "Pasquale", comandante della Brigata Gramsci.
[da "Il diario di Alfredo Filipponi, comandante partigiano"]

24 dicembre 2010

Il regalo di Marchionne a Mirafiori

Il regalo della Fiat e di Marchionne a migliaia di lavoratori di Mirafiori, con la complicità del Governo, e la connivenza di diverse sigle sindacali.
L'accordo firmato ieri, posto come condizione necessaria da parte dell'azienda per gli investimenti necessari per il rilancio dello stabilimento, prevede anzitutto gli ormai classici appesantimenti dei turni e dei ritmi di lavoro, e quindi la chicca: basta con le elezioni dei rappresentanti sindacali tra i lavoratori, rappresentanza sindacale solo per le sigle che firmano l'accordo. Ovverosia, la FIOM, sindacato di maggioranza tra i lavoratori di Mirafiori, non firmando l'accordo si ritroverà senza rappresentanze sindacali interne. Con totale e palese disprezzo della democrazia interna e del ruolo del sindacato, a cui viene concesso di esistere, ma solo se d'accordo col padrone, e con l'ennesimo ricatto ai lavoratori, costretti a barattare il proprio posto di lavoro e il futuro degli impianti con i diritti sindacali.
Il tutto approvato giusto giusto per Natale, così che già gli operai di per loro di notizia ne fanno poca, ma così siamo sicuri che la cosa passi proprio sotto silenzio, solo con le sirene di Sacconi e compagnia.
E tanti auguri.

22 dicembre 2010

I fatti del Senato

I fatti avvenuti ieri al Senato sono stati gravissimi.
La maggioranza tentava di forzare i tempi, per approvare la riforma Gelmini entro la giornata. L'opposizione ha individuato delle disposizioni, interne alla legge, tra loro confliggenti, che quindi necessitavano, e necessitano, di essere sanate. Tensioni in aula, e la presidente vicaria del Senato, la senatrice Rosy Mauro, della Lega Nord, sbrocca, e decide di passare al voto. Come si vede nel filmato, nel giro di neanche due minuti per alzata di mano fa votare sette emendamenti, in un modo che neanche nella più scrausa delle riunioni sarebbe tollerato, e sintomatico del disprezzo che la destra nutre per gli organi democratici rappresentativi. In tutto 'sto casino, non uno, ben quattro emendamenti vengono approvati. Da ciò si rende quindi necessario un ulteriore passaggio della legge, alla Camera dei Deputati.
A questo punto, la Mauro "sospende l'Aula" (?!? idiota fino alla fine). La maggioranza cerca di correre ai ripari. E non paghi di come avevano trattato il Senato, pretendono con Schifani di annullare l'intera sessione di votazioni, così, come se non fosse successo nulla. E alla fine così fanno.
Questo è un golpe parlamentare, preciso, senza esagerazioni. Prima si vota a cazzo, e poi si decide che quello che è stato approvato dai senatori è da annullare, e solo perché la legge dovrebbe ripassare per l'approvazione alla Camera dei Deputati, dove la maggioranza è più a rischio. Un episodio così, una forzatura, una violazione delle regole di questo livello mai s'era visto in Senato.
Per la cronaca, la riforma Gelmini tra oggi e domani viene approvata, con incongruenze e norme che si annullano a vicenda al suo interno. Per sanare questi vizi, la maggioranza sta pensando di emendarla attraverso il Decreto Milleproroghe (sempre della serie incompetenza e disprezzo della democrazia).

20 dicembre 2010

Natale con il Maiale

"Natale con il Maiale", a Bastia Umbra.
Si ringrazia UmbriaLeft per la segnalazione dell'iniziativa, che oltre a segnare un punto per la cupa landa capannonica di Bastia, ci pare pienamente in linea con la voglia di riscoprire -ancor più sotto Natale- le radici più autentiche e profonde della nostra cultura.

19 dicembre 2010

La "svolta" bersaniana, e compatibilità

A essere oggettivi, la svolta di linea di Bersani dell'altro giorno è un po' riduttivo sintetizzarla in una proposta di alleanza con Fini e Casini, scaricando Vendola e Di Pietro.
Bersani ha annunciato che a gennaio il PD farà una sua proposta politica globale (diciamo anche di governo), vedendo quindi chi voglia aderire, senza preclusioni da nessuna parte. In pratica, è la -giusta- risposta a chi critica il PD perché sembra passare il tempo a rincorrere gli altri per alleanze, senza dettare invece esso termini e condizioni.
E, sempre nell'ottica del PD, è giusto e logico che non si precluda la porta a un'alleanza con i centristi, e magari anche con Fini. Certo, se si facesse un'alleanza di questo genere sarebbe una bella vaccata, e capisco pienamente tutti i democratici guasti all'idea, però bardasci molti c'avevano da pensarci per tempo, che il PD ci nasce come partito moderato di centrosinistra, e un'alleanza con il centro è più naturale che con le sinistre di SEL (l'IDV non parliamone, che se, sia PD che SEL, ne potessero fare a meno, molto meglio sarebbe per tutti).
Il progetto di SEL nasce (e dovrebbe essere e si spera che sia) come alternativa di sinistra, poi alla fine pare probabile che si va a finire tutti alleati, ma le ragioni di essere e i progetti fondanti rimangono assolutamente distinti.

18 dicembre 2010

L'ultimo dei sogni

E' solo l'ultimo dei sogni, che poco a poco muore...

Ieri pomeriggio, sul finire della nevicata, il Comune di Terni ha disposto la chiusura di tutte le scuole per la giornata odierna.
Sebbene che alla neve stesse per seguire, come da previsioni, pioggia e netto rialzo delle temperature. Tant'è che alle 22.00 non c'era più alcuna traccia di neve da nessuna parte.
La speranza era che il Comune disponesse di informazioni riservate, che annunciavano bufere per la notte.
Parecchiu.

17 dicembre 2010

Il Riflusso - [Neve a Terni bis]

E triste si abbatté il riflusso conservatore anche sulla neve, che non fece a tempo a farla, che immediatamente le temperature tornarono ben sopra lo zero...
Bah! Manco una volta seriamente ogni 8 anni!

Millenarismo [Neve a Terni]

E venne il 17 di dicembre del 2010.
In quel giorno il Signore si ricordò della sua città fedele, e finalmente, dopo anni di attese e tribolazioni, mandò la Neve su Terni.
E la neve e il freddo proseguirono, fino a che il Lago di Piediluco e la Cascata delle Marmore ghiacciarono, e la Fontana di Piazza Tacito era una grande vasca piena di neve (per non parlare, restando in tema di vasche, di quella di Largo Villa Glori).
A Perugia invece, città malvagia e maledetta, non nevicò.

15 dicembre 2010

Gli scontri di Roma

Purtroppo è oggettivamente riduttivo definire gli scontri di ieri come frutto di qualche "black block" o di fantomatici provocatori infilitrati. Da quello che pare emergere a darsi alla violenza è stata anche una fetta non indifferente di coloro, studenti e non, che al mattino manifestavano, ed è stata ed è orgogliosamente rivendicata in molti comunicati sul web (si vedano ad esempio quelli dell'"Onda Perugia").
"Estremismo malattia infantile del Comunismo" diceva il saggio di Lenin. E' giocare pericolosamente a fare gli estremisti, quello che è successo ieri a Roma, di gente col mito della rivolta e dello scontro, anche se fini a sé stessi, e con la convinzione che lo Stato abbia paura di loro. Beate illusioni. Ieri non saranno stati pochi, nei palazzi del potere, coloro che si sono sfregati le mani soddisfatti, perché hanno finalmente avuto il pretesto di criminalizzare l'intero movimento, di giocare con la strategia della tensione. E l'unico rimpianto che c'avranno avuto è solo che gli scontri non siano iniziati un paio d'ore prima, così da poter mandare in onda, come si paventava lunedì, la sceneggiata del "istituzioni sotto assedio difendere la democrazia votare la fiducia".

14 dicembre 2010

Analisi della sfiducia mancata

Giornata di merda.
1 perché ci speravo fortemente nel potersi liberare di Berlusconi già da oggi
2 perché, dopo aver avuto un Parlamento fermo da mesi, e proprio chiuso nelle ultime settimane, oggi la sfiducia è stata respinta solo grazie al voto di un eterogeneo gruppetto di trasformisti di ogni sorta: fa veramente rabbia sapere le sorti della politica italiana in mano a gentaglia del genere
3 ci mancavano solo scontri di piazza pesanti come da anni non se ne vedevano a una manifestazione politica
Fini ne esce male. Berlusconi ha ottenuto certo una vittoria di Pirro, ma Fini con la sfiducia fallita s'è bruciato per bene.
L'Italia dei Valori, il partito dell'"unica opposizione", bella figura di merda. Con due suoi ex deputati che passano a Berlusconi giusto una settimana prima del voto.
Il PD... mah! Calearo e altri l'ha già persi da un po', e anche qui complimentoni a chi fece le liste nel 2008, ma almeno al voto oggi c'erano tutti e 206. Quello che indubbiamente è mancata è stata l'iniziativa politica, che da mesi è solo al traino di Fini e Casini.
Però insomma.
314 voti contro 311. 314 è sotto la maggioranza assoluta, e non è che qualche voto raccogliticcio possa cambiare la realtà che a Berlusconi manca da mesi la forza politica e numerica per proseguire la sua esperienza di governo. La crisi rimane tutta e inalterata. Capace pure che se l'alternativa fosse stata nuova maggioranza di centrodestra almeno fino al 2012, meglio proseguire così. Che come giustamente da parecchio ripete la Lega Nord, o si allarga la maggioranza, o si torna al voto. E dato che non si vedono soggetti disponibili a sostenere organicamente Lega e Pdl, meglio che tutti, alla svelta, ci si prepari per le elezioni.
Come diceva il buon vecchio Hurin,
"Aurë entuluva! Auta i lómë!", il giorno risorgerà, e la notte sta per finire. Magari non sarà oggi, e un governo di transizione che riformi la legge elettorale non ce l'avremo. Ma al giorno non manca più molto.

Rivogliamo il Papa Re

Già il solo fatto che la sorte del Governo sia appiccata a tre femmine gravide (notoriamente, quanto di più irrazionale si possa trovare nel Creato) sarebbe ragione necessaria e sufficiente per chiedere le dimissioni immediate di tutto il Governo!
Eh se ci fosse ancora il Papa Re!
Probabilmente il Parlamento manco ce le avevamo, ma almeno certe cose ce le risparmiavamo.

[cose pese per stemperare l'ansia dell'attesa]

13 dicembre 2010

Scenario

Frattanto che ci si rode nell'attesa dell'esito della giornata di domani, un appello per i tanti che domani manifesteranno per le vie di Roma contro il governo.
A maggior ragione perché non mancheranno di certo tra i manifestanti le "teste calde", ci si augura che tutti tengano i nervi saldi, senza rispondere ad alcuna provocazione da parte "governativa".
Che probabilmente tra il Ministero degli Interni e la Presidenza del Consiglio non aspettano altro, e cerchiamo quindi di evitare di doversi sorbire una sceneggiata tipo "Roma a ferro e a fuoco assediata dai facinorosi Parlamento riunito in stato di emergenza votare la fiducia per difendere la democrazia".

12 dicembre 2010

Mostruoso Cervo Cativo

Narra la Tradizione, e volendo anche il RomboPeloso la confermerebbe, che durante la guerra i combattenti della Brigata San Faustino-Proletaria d'Urto, formazione partigiana operante in Alta Umbria, temessero di inoltrarsi per i boschi nei dintorni della rotabile (parlando di viabilità e Resistenza l'utilizzo del termine rotabile è obbligatorio) Città di Castello-Apecchio, tant'è vero che essa segnava il limite settentrionale della zona operativa della brigata (per la cronaca, individuabile nel quadrilatero Umbertide, Gubbio, Apecchio, Città di Castello, con in mezzo Pietralunga, dichiarata zona libera nella primavera del 1944).
La ragione di ciò sarebbe stata da rintracciarsi nella presenza di oscure creature nei boschi della zona.
Ancor oggi, è infatti notorio che in queste montagne chi si accinga a passare la serata in uno dei tipici campi presso la Cima rischia di incontrare uno dei famigerati cervi cativi.
Il testimone: "Odìo fioli, i cervi èn(no) cativi!". Il testimone aggiunge anche che fanno molto rumore e hanno occhi rossi fiammeggianti.

In questa rara immagine, che la cosiddetta scienza vorrebbe far risalire al tardo Paleolitico spacciandola per uno sciamano, vediamo raffigurato un Mostruoso Cervo Cativo.

10 dicembre 2010

Copywriter

Parrebbe che la Tim voglia cambiare testimonial, che Belen Rodriguez avrebbe fatto perdere clienti soprattutto nel settore famiglie. Mah.
Se proprio è, qua si vota per rispolverare Kasia Smutniak e Adriana Lima, ricordi indimenticati e indimenticabili coi loro spot del primo lustro del Terzo Millennio.
Comunque, basta che non ritirino fuori cani parlanti o suonatori indie girovaghi.

Immagini di repertorio per rinverdire i ricordi di gioventù.

9 dicembre 2010

Mos maiorum

La chiusura del Parlamento fino al redde rationem del voto di sfiducia la si capisce pure nell'ottica del restiamo a bocce ferme, ma effettivamente è piuttosto sintomatica del disprezzo con cui la maggioranza vede le istituzioni parlamentari.
Bene ha fatto il deputato democratico Sandro Gozi ha sollecitare un'iniziativa più decisa di denuncia sull'argomento da parte del suo partito, e proponendo una sorta di "Aventino" alla rovescia.
Un'unica precisazione: il Partito Comunista d'Italia nel '24, dopo l'assassinio Matteotti, non aderì all'Aventino, preferendo cercare di incalzare il Fascismo in Parlamento: probabile che c'avevano anche ragione, visto che Mussolini alla fine riuscì a superare il momento di difficoltà, e se ne uscì col discorso del "Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere".
Comunque insomma, se lo fecero anche i bisnonni, direi a maggior ragione mo'.

Per il resto, il punto sulla crisi... Certo che tra Fini e Casini che giocano solo per allargare l'alleanza di centrodestra, e nessuno che sia disponibile a quella che sarebbe la soluzione di buon senso, nuovo governo di scopo, legge elettorale, e via al voto in primavera 2011... insomma, ci sono buone ragioni per temere di rimanere fregati ancora una volta. E vabbe', una cosa alla volta, anzitutto vediamo di portare a casa la sfiducia.

6 dicembre 2010

Spocchiosità perugina (contrordine!)

Si voleva fare un post su come la spocchiosità perugina, con le sue fredde lucette di Natale a basso consumo accese da prima dell'8 dicembre, non avesse limiti.
Poi si è visto che anche a Terni, tipo in via Roma, era stato fatto.
Contrordine compagni!
Ci si è resi conto che quello perugino è uno squallido tentativo di imitazione. Ma tanto fra poco l'accensione della Stella di Miranda rimetterà le cose al loro giusto posto.

3 dicembre 2010

Un ritorno a Perugia

Il Nicola tutto eccitato dall'imminente ritorno a Perugia, l'infame città dove però stamattina sbufecchiava e stasera Litfibeggia.

2 dicembre 2010

Chiappelu!

Voto del Senato sulla "riforma universitaria" fissato per dopo la fiducia.
Chiappelu!

1 dicembre 2010

Del perfido Latorre

Sempre della serie grande è la confusione sotto il cielo.
Nicola Latorre, notorio fedelissimo del Lider Maximo nostrano, detestato come simbolo del dalemismo deteriore da tanti democratici diciamo ex veltroniani e post franceschiniani (?!?), di quelli che oggi insomma il nuovo simbolo è Vendola, ha l'altro giorno proposto esattamente la stessa cosa che essi vagheggiano, una rifondazione del PD con nuovi soci fondatori, e Vendola appunto tra di essi, immaginando SEL non come un partito autonomo, ma come un semplice movimento di opinione vendoliano, che potrebbe benissimo far parte del Partito Democratico.
Mah!

Buone ragioni per laurearsi

Una tra le svariate ragioni per cui si può essere soddisfatti di essersi laureati, è il non dover convivere e farsi il sangue amaro col settarismo di parte del movimento studentesco di Perugia.